martedì 25 gennaio 2011

Buon compleanno Italia #1

Oggi dovevo fare un esame in ospedale. Mi sono recata dove mi hanno riferito ma non c'era nessuno. Allora ho pensato di bussare alla porta che portava il nome "segreteria" per capire cosa fare e chi cercare. Busso e una volta ottenuto il permesso di entrare mi trovo davanti due donne: una seduta sul piano della scrivania e l'altra davanti una finestra aperta. E un'altro dettaglio: odore di fumo di sigaretta.
Ora fatemi capire....di chi è la colpa se il nostro paese va' in merda?

Buon compleanno Italia!

mercoledì 19 gennaio 2011

Comunicazione di servizio


Questo avviso è per chi sente la mia mancanza..
Perdonate l'assenza.....le trasmissioni riprenderanno tra circa una settimana, questo gennaio è un po' pieno.
Tornerò più incazzata di prima, è giusto che lo sappiate!

mercoledì 12 gennaio 2011

Niente Panico! #2

Settimana scorsa è stata diffusa una notizia che mi ha lasciata non poco perplessa. Fonti statunitensi hanno informato che in una cittadina dell'Arkansas - tal Beebe - una quantità considerevole di merli morti ha cominciato a piovere dal cielo, il 2 di gennaio si parlava di circa 5000 esemplari trovati spiaccicati un po' ovunque. Giorni dopo la notizia riguardante episodi simili è stata diffusa da altre parti del mondo: Svezia, Brasile, Nuova Zelanda e via a catena in altre zone del nord e centro america e in Italia, a Forlì e Modena. Colpite diverse specie di uccelli, pesci e granchi a seconda del territorio interessato. Cercando notizie, e più che altro risposte a questo "mistero" ho cominciato, come di consueto, a girovagare per il web. Le spiegazioni diffuse sono, a parer mio, al limite con il ridicolo: qualcuno sostiene che la causa di questi decessi sia da imputare all'esplosione di fuochi d'artificio tipici dei festeggiamenti del 31 dicembre, altri pensano che la causa sia il freddo particolarmente pungente, altri ancora che gli animali fossero già malati; gli studiosi della Romania, dopo aver effettuato delle analisi sulle carcasse di uccelli morti nel loro territorio, hanno oggi diffuso la diagnosi di morte per avvelenamento da alcol (gli uccelli avrebbero mangiato gli avanzi dei processi di vinificazione). E via discorrendo...il web è pieno di notizie.
Moltissimi hanno quasi gridato al "miracolo" perchè la serie televisiva FlashFoward aveva descritto in un episodio una situazione molto simile...ora...non conosco questa serie ma mi è bastato cercarla tramite Google, e Wikipedia mi ha gentilmente fatto sapere che questa serie è stata trasmessa negli anni 2009/2010...quando saranno state fatte le riprese nel 2008? Bè.....i creatori della serie non hanno poteri di chiaroveggenza: cercando informazioni circa questo strano evento della natura ho scoperto che fenomeni del genere sono già capitati (in Italia nella zona di Bari e in quella del Lodigiano, dove un signore ha visto numerosi uccelli raggrupparsi in un imponente stormo e cadere al suolo nello stesso momento). Non ho trovato traccia, però, nè di notizie di portata così ampia come quella che abbiamo conosciuto settimana scorsa e nemmeno nessuna informazione sulle possibili cause.
Ora...questo post è "pointless", non sono giunta ad alcuna conclusione, risposte chiare non ci sono e quelle che ci offrono rasentano il confine tra il vago ed il ridicolo. Lasciamo perdere le cazzate da fine del mondo o quelle che ci vengono propinate dai media, e tralasciamo anche le teorie cospiratrici (alle quali personalmente un pochino credo..che ci stanno prendendo per il culo è innegabile!). L'unico dato certo che abbiamo è che l'uomo (noi, tutti) sta distruggendo quel che di più prezioso possiede senza il minimo rimorso, con la presunzione di avere tutto sotto controllo e di possedere gli strumenti per sistemare i danni che provoca. E giustamente la Natura si sarà anche rotta le balle di questo parassita!
La questione porta a due sommarie conclusioni:
1- se questa storia è la conseguenza di qualche esperimento che stanno portando avanti a nostra insaputa (prova di questo è il fatto che non sapremo mai cos'è successo veramente, i media si sono già stufati e sono passati a più piccanti argomenti): ce lo meritiamo!
2- se questa storia è la conseguenza di una risposta della Natura nei nostri confronti per tutto il male che sta subendo: bè....ce lo meritiamo!
In ogni caso...siamo fottuti! 

Giada Iovino

Video interessante (un grazie grande ad Hydra che me l'ha suggerito!): buona visione!
 





lunedì 3 gennaio 2011

Consumo critico #8: Monsanto e Henkel (aggiornati al 2009)

MONSANTO
INDIRIZZO PRINCIPALE: Monsanto Company, 800 Lindebergh Boulevard, Saint Louis Missouri, USA.
www.monsanto.com
IN ITALIA: Monsanto Agricoltura Italia S.p.A., Via Spadolini 5, Palazzo A, 20141 Milano.
www.monsanto.it
E' una multinazionale statunitense che è leader nel settore dell'agricoltura e delle agrobiotecnologie. E' presente in oltre 60 Paesi con 13.400 dipendenti. Ha un fatturato che supera i 5,4 miliardi di dollari, investendo in ricerca per oltre 500 milioni di dollari, di cui l'80% nelle biotecnologie e nella genomica (Fonte: monsanto.it).
La Monsanto e la Cargill detengono tra il 40 e il 50% del commercio mondiale del cibo (Fonte: Repubblica articolo del 6/6/2008 di V. Shiva).
Per la Monsanto, l'iltimo trimestre 2008 è stato molto positivo con profitti netti per 556 milioni di dollari, circa 117% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (256 milioni). A trascinare verso l'alto i risultati sono state soprattutto le vendite in America Latina dove un numero crescente di operatori agroindustriali si rivolge a Monsanto per l'acquisto di semi geneticamente modificati, ovvero sterili e protetti da copyright (Fonte: Valori n.66, febbraio 2009).
Il colosso dell'agrobiotecnologia produce e distribuisce Polisac che è il nome commerciale di un ormone della crescita, il quale avrebbe lo scopo di aumentare la produzione di latte bovino ma causa invece un'infezione alle mammelle delle mucche (mastite) che causa sofferenza all'animale e danneggia la salute umana per la presenza di pus nel latte.
Per quanto riguarda gli OGM, Monsanto produce un tipo di sementi dette non a caso "terminator", che sono sterili, impedendo così agli agricoltori di salvare e riseminare i semi raccolti. Inoltre queste coltivazioni tendono a "colonizzare" quelle vicine, trasmettendo le proprie caratteristiche alle sementi naturali, come emerge da prove sperimentali in serre statunitensi.
Come denuncia la ricercatrice e ambientalista indiana Valdana Shiva, è chiaramente a rischio la biodiversità e la sovranità alimentare, visto che tali sementi sono brevettate da Monsanto e quindi obbligano alla dipendenza quei contadini che le utilizzano, non consapevoli della loro natura "suicida". Inoltre i contadini si trovano ad indebitarsi per poter comprare ogni anno nuove sementi, non avendo più quelle naturali.
La logica dei brevetti permette poi di ottenere il monopolio sull'uso commerciale di informazioni che da secoli sono rimaste patrimonio della sapienza popolare e che vengano solo in parte peraltro senza dar luogo ad un'effettiva innovazione, uno dei requisiti della brevettabilità (Fonte: The Corporation, documentario).
Una nuova ricerca, condotta su cavie da laboratorio nutrite con mais geneticamente modificato prodotto da Monsanto, mostra segni di tossicità per reni e fegato. Greenpeace chiede il totale ed immediato ritiro dal mercato del mais Monsanto MON863 e chiede ai governi nazionali di dare il via ad una nuova valutazione di tutte le altre autorizzazioni concesse a prodotti OGM, oltre una precisa revisione dei correnti metodi analitici. Da tempo Greenpeace sostiene che il mais OGM della Monsanto MON863 non è un prodotto sicuro. L'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha ammesso pubblicamente che è necessaria una maggiore ricerca sul mais OGM MON863 (Fonte: comunicato Greenpeace del 13 marzo 2007).
Oltre 400.000 bambini sono impiegati come forza lavoro nelle fabbriche indiane: lavorano fino a 12 ore al giorno, con un compenso che non supera i 54 centesimi di euro. Secondo il rapporto (testo integrale su www.business-humanrights.org) tra i principali responsabili di questa situazione vi sono le multinazionali Monsanto e Bayer (Fonte: Valori n. 55, dicembre 2007).
Il colosso della biogenetica ha portato in Tribunale moltissimi contadini, denunciandoli per aver usato semi transgenici di proprietà della Monsanto senza averli acquistati. La multinazionale nord-americana possiede molte coltivazioni OGM in Canada e si è scoperto, da queste cause contro i contadini, che la multinazionale contaminava anche le terre dei vicini contadini perchè a causa di vento, animali, oppure delle ruote dei camion, i semi delle coltivazioni Monsanto si disperdevano anche nei campi adiacenti. La multinazionale, facendosi forte della legge canadese che dice che una pianta di una specie brevettata, ovunque nasca, appartiene all'impresa che detiene il brevetto, ha potuto far causa ai piccoli contadini, riuscendo a sottrarre loro interi raccolti. Solo recentemente un piccolo contadino canadese, Percy Schmeiser, ha ottenuto un risarcimento delle spese sostenute per bonificare i suoi raccolti dagli OGM della Monsanto che hanno invaso il suo terreno grazie ad un accordo extra-giudiziale (Fonte: Valori n. 69, maggio 2009, pag. 22).
Ulteriori informazioni presenti nell'edizione 2003 della guida:
La Monsanto, specialista in erbicidi e defolianti, nel 1960 ha prodotto il famigerato "agente arancio", uno dei più temibili defolianti usati anche durante la guerra in Vietnam*. Attualmente la Monsanto produce l'erbicida Roundup**. E' stata al centro di vari processi per violazioni che vanno dalla contaminazione ambientale, alla pubblicità ingannevole, alla violazione delle norme sulla sicurezza. Nel 1995 la Monsanto ha danneggiato l'ambiente scaricando 1800 tonnellate di sostanze inquinanti dell'aria, nei fiumi, nei suoli. Monsanto produce anche l'ormone BCH per la crescita forzata dei bovini da macello ritenuto da molti scienziati cancerogeno. Monsanto, inoltre, da qualche anno si dedica alla manipolazione genetica, brevettando, insieme all'Astra-Zeneca, sementi che si possono usare per un solo raccolto, innestando la cosiddetta "tecnologia della morte" che priva le comunità agricole della loro secolare conoscenza di salvaguardia dei semi. Risultato di questa operazione è favorire un regime di monopolio sulle sementi che nutrono il mondo, e di renderne uniche beneficiarie le multinazionali del settore (Fonti: The Ecologist febbraio 1999, homepage di Boycott! e homepage di Manitese).
Inoltre nel marzo del 2001 è stato scoperto nel porto di Genova che una parte dei 3000 quintali di soia e mais importati da Monsanto per la vendita nel nostro paese, erano geneticamente modificati, fatto molto grave dato il divieto in Italia di commercializzazione e produrre OGM (fonte: OGM aprile 2001).
* Se non siete facilmente impressionabili, qui potete trovare delle foto che illustrano gli effetti che l'agente arancio ha avuto sulla popolazione vietnamita, in particolare sui bambini.
**Ultime notizie riguardanti il Roundup: nel 1996 la Monsanto ha introdotto, nel mercato statunitense, delle sementi OGM di soia e cotone, rivoluzionarie perchè capaci di resistere al erbicida Roudup: diserbante in grado di distruggere ogni organismo vegetale senza intaccare le piante originate dalle sementi OGM della Monsanto. I coltivatori hanno cominciato a farne largo uso attratti dalla facilità di gestione dei campi, che restavano perfettamente puliti senza alcuno sforzo. Oggi, passati circa quindici anni, una decina di erbe infestanti sono diventate resistenti al diserbante; una in particolare l'Amaranthus palmeri, detto volgarmente l’erba dei maiali, ha reagito con un comportamento biologicamente paradossale: la pianta infestante cresce ad un ritmo di 5 cm al giorno raggiungendo oltre i due metri di altezza, producendo rami che danneggiano le lame delle mietitrebbie (Fonte: AgoraVox, l'articolo qui). A seguito di questo disastro la Monsanto ha pagato, e sta pagando, i contadini perchè usino più diserbanti, anche quelli delle imprese concorrenti (Fonte: Slow-food, articolo qui).

HENKEL
INDIRIZZO PRINCIPALE: Henkel KgaA, Henkelstrasse 67, 40191 Dusseldorf, Germania.
www.henkel.com
IN ITALIA: Henkel Italia S.p.A., Via Amoretti, 20157 Milano.
www.casahenkel.it
Multinazionale chimica di origine tedesca, che fattura circa 13 miliardi di euro e impiega 53.000 persone. Il gruppo produce e commercializza prodotti adesivi (43%), prodotti per l'igiene della casa (31%) e prodotti per l'igiene della persona (26%), con stabilimenti di produzione in 52 Paesi nel mondo. Ha fatto spese pubblicitarie per ben 777 milioni di dollari nel solo 2006.
Un rapporto del 2004 dell'Environmental Agency del Regno Unito (massima autorità ambientale del Regno Unito) rimarcava che il gruppo Henkel era al 3° posto nella classifica delle aziende che hanno ricevuto multe per inquinamento ambientale.
Henkel ammette di usare ingredienti OGM nei suoi prodotti, ad esempio alcuni enzimi utilizzati in detergenti e prodotti per la casa. Inoltre usa alcuni ingredienti che, nonostante siano permessi dalla legislazione statunitense, sono riconosciuti come tossici da vari organismi sanitari e vietati in altri Paesi.
Nell'aprile 2007 in Italia ha ricevuto un'ammenda di 21.100 euro dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pubblicità ingannevole contenuta negli spot del prodotto Pril (Fonte: Guida al consumo critico, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, EMI, Bologna, 2008).
Nel febbraio del 2008 l'Antitrust tedesco ha inflitto a tre aziende (Henkel, Unilever e Sara Lee) un'ammenda complessiva di 37 milioni di euro a causa di comportamenti collusivi, organizzati per tenere alti i prezzi danneggiando i consumatori.
Ulteriori informazioni presenti nell'edizione 2003 della guida:
Nell'aprile 1996, Greenpeace ha indicato in Henkel Hakusui, filiale giapponese, uno dei maggiori produttori mondiali di ftalati, sostanze dannose per la salute utilizzate per ammorbidire la plastica dei giocattoli e come ingredienti delle pellicole per alimenti (Fonte: Ethical Consumer 57/99). Compare tra le imprese che sono solite sperimentare su animali i loro prodotti (Fonte Compassionate Shopping Guide ed. 2000). In Italia è presente attraverso numerosi marchi di prodotti di largo consumo.

Tratto da:
- Miniguida al consumo critico e al boicottaggio. Realizzata da Movimento Gocce di giustizia. Ed. Monti, 2009.
- Miniguida al consumo critico e al boicottaggio. Realizzata da Movimento Gocce di giustizia. Ed. La Tortuga, 2003.

Post introduttivo all'argomento consumo critico qui.
Elenco prodotti Monsanto, Henkel e altre multinazionali qui.
Atre informazioni sulle multinazionali potete trovarle su Transnationale.

2011

 
 
"Studia il passato se vuoi prevedere il futuro. "
Un augurio a tutti per un 2011 sereno, pieno di coraggio e volontà.

mercoledì 15 dicembre 2010

Ma di cosa vi stupite?

Le critiche della giornata di ieri, ovvero la giornata del voto alla fiducia a Silvio, spuntano come funghi tra blog, video di YouTube, note nei vari socialnetwork etc. E perchè non deliziarvi anche della mia opinione? Meglio avvisare che la mia voce è fuori dal coro, alcuni non capiranno, altri storceranno il naso e tanti altri mi mandaranno a quel paese. Io, però, non desisto e scrivo lo stesso quello che penso....chissà che qualcuno non rimane colpito e comincia quantomeno a pensarci un po' su.
Non voglio criticare il comportamento dei politici che probabilmente in gran parte saranno stati corrotti per votare in favore del governo, senza contare quelli che si sono astenuti (ma brutto pirla non ce l'hai un opinione?). Non voglio parlare delle manifestazioni, dei ragazzi e delle forze dell'ordine feriti (sommariamente quello che penso si può desumere dal post precedente).
Io voglio criticare gli italiani. Gli italiani che hanno votato questi amebi presenti in Parlamento a destra, sinistra, centro e quelli che non sanno da che parte stare.
Non mi stancherò mai di dire che la scelta di una persona che si reca a votare cadrà su quei candidati che a suo parere meglio la rappresentano. I nostri politici sono condannati (o indagati) per corruzione, bancarotta fraudolenta, evasione fiscale, istigazione a delinquere, vilipendio, concorso in associazione mafiosa, violenza privata, oltraggio a pubblico ufficiale, peculato, abuso di ufficio, finanziamenti illeciti, etc etc etc..... E se la matematica non è un opinione...
Facile fare i rivoluzionari nell'omertà delle piccole azioni quotidiane in cui non c'è il rispetto per i nostri concittadini....si parte dal parcheggio in doppia fila o nelle zone riservate agli invalidi, si passa per l'esame in ospedale senza attesa perchè si conosce lo zio del nonno del medico, per gli abusi di ufficio nelle piccole amministrazioni comunali e si arriva dritti dritti in Parlamento.
Lo fai tu, lo faccio io. Non fa una piega...

Giada Iovino

Leggi anche: La squadra nazionale 

Domande #1

Se questo è manifestare...passamontagna nuova moda tra i giovani?

[Sì, sono a conoscenza del fatto che capita che ci siano infiltrati delle forze dell'ordine tra  i dimostranti. No, non penso che sia questo il caso. E no, non penso che manifestare ormai serva a qualcosa.]

venerdì 10 dicembre 2010

Per solo 14 miliardi di euro...

In Italia è così.
Muore assassinata, investita o comunque in condizioni tragiche una persona e il paese insorge: giustizia! pena di morte! castrazione chimica! Quando, per quanto possa dispiacere, nella situazione ci sono coinvolti solo i parenti della vittima e la questione dovrebbe essere risolta, nel loro rispetto, a riflettori spenti senza creare uno show patetico.
La collettività dovrebbe, invece, ritenersi offesa nella sua completa totalità quando vengono scoperti scandali nei quali sono coinvolti uomini dello stato, politici, imprenditori e criminalità organizzata. Faccio un esempio recentissimo, così che nessuno può dire che non sa di che cosa sto parlando. Proprio ieri è stato condannato in primo grado Calisto Tanzi, imprenditore, proprietario di Parmalat, l'impresa che ha mandato in bancarotta. Era già stato condannato (in secondo grado) per aggiotaggio. Ragazzi: bancarotta fraudolenta e aggiotaggio....se non c'è coinvolta la collettività qui...
Il signorotto ha creato un debito di 14 MILIARDI di euro (già alla fine degli anni '80 ammontava a centinaio di miliardi di lire, le difficoltà finanziarie -scoperte solo nel 2003- erano già rilevabili agli inizi degli anni '90), mandando sul lastrico piccoli azionari e i risparmiatori che avevano investito in bond (soltanto questi ultimi hanno ricevuto un parziale risarcimento). Ha corrotto -dagli anni '80- esponenti politici (di tutti gli schieramenti...e sono gli stessi che sono in Parlamento ancora oggi!!!!!) in modo che venissero approvate leggi a favore della commercializzazione di alcuni prodotti, in modo che venissero nominate determinate persone a capo di banche, in modo da comprare spazi pubblicitari, eccetera eccetera.
Tutte queste cose sono scritte nero su bianco su Wikipedia alla voce "crac Parmalat" (certo l'enciclopedia elettronica offre soltanto un riassunto di ciò che è successo, ma vi assicuro che è già una buona base di informazioni), non bisogna essere degli economisti per capirle o venirne a conoscenza..bisogna soltanto avere la voglia di informarsi e di sapere.
Ma il punto sul quale voglio premere è un altro. La condanna per bancarotta è stata fissata per 18 anni di reclusione, ma se si tiene conto che si andrà in Appello, in Cassazione con i tempi della nostra giustizia, e il caro Tanzi ha già 72 anni ed è in preda ad acciacchi -tutti dolorini che quando distribuiva mazzette evidentemente non avvertiva- .....come dite voi in "galera" non ci starà per molto...ed è proprio qui il punto! Non mi sembra di aver sentito gli italiani indignati, non mi sembra di aver sentito inneggiare alla pena di morte...e dire che si tratta di un ladro, di un corruttore, di una persona disonesta che, in collaborazione con i politici disonesti, ha contribuito a mandare in malora il nostro bel paese. Possibile che non si incazza nessuno? Un omicidio è un fatto gravissimo, chiaro, ma non deve diventare una questione di stato, un motivo per fare spettacolo (perchè è questo che ormai è diventato), non deve essere nemmeno strumentalizzato per creare panico tra la gente.
In una situazione come quella di Parmalat si tratta di aver buttato merda su tutti. Certo perchè strumentalizzare un fatto che, in fondo, è semplicemente l'apoteosi di un modo di vivere all'italiana?

Giada Iovino

giovedì 9 dicembre 2010

Consumo critico #7: Eni e Exxon Mobil (Esso) (aggiornati al 2009)

ENI (AGIP)
INDIRIZZO PRINCIPALE: ENI S.p.A., Via Emilia 1, 20097 San Donato Milanese (MI).
www.eni.it
E' una multinazionale italiana che opera nel settore dell'industria petrolifera e del gas naturale, della generazione e commercializzazione di energia elettrica, della petrolchimica, dell'ingegneria, e delle costruzioni. E' diffusa in 70 Paesi, con 79.000 dipendenti. Il più noto marchio del gruppo è AGIP. Nel 2008 ha fatto un utile netto di 8,83 miliardi di euro con un fatturato di 108,1 miliardi di euro (Fonte: Eni.it).
ENI è accusata di violare i diritti umani nella zona del Delta del Niger, dove sorgono numerosi impianti della compagnia e dove vivono milioni di persone con meno di due dollari al giorno (Fonte: Valori n. 57, marzo 2008).
Se in Italia sponsorizza campagne per il risparmio energetico come M'illumino di meno, organizzata da Caterpillar su RaiRadio2, lancia l'iniziativa ENI 30 percento per ridurre i consumi energetici, e promette investimenti sulle energie rinnovabili, all'estero non è così "pulita" come sembra: negli impianti in Nigeria il gas naturale derivante dall'estrazione del petrolio viene bruciato a cielo aperto, anche se si tratta di gas grandemente inquinante con il gas flaring (Fonte: Valori n. 59, maggio 2008).
ENI (AGIP), Exxon (ESSO), Shell e Total sono le principali compagnie petrolifere impegnate nello sfruttamento del giacimento di Kashagan, in Kazakistan. Nel 2002 sono iniziati i lavori per gli impianti di estrazione e lavorazione del petrolio e anche i problemi per le popolazioni locali, documentati da una missione di organizzazioni ambientaliste internazionali: danni ambientali, sanitari, sociali e finanziari (Fonti: Altreconomia n. 94, maggio 2008; Valori n. 59, maggio 2008).
ENI dovrà pagare una multa di 1,9 miliardi di euro al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare italiano per il danno ambientale causato dalla controllata Syndial (ex Enichem) che ha inquinato gravemente il Lago Maggiore: i rifiuti di scarto, tra cui mercurio e altri inquinanti, oltre al DDT, venivano scaricati nel torrente Marmazza da dove finivano nel fiume Toce e quindi nel lago.
Tra il 1982 e il 1996 diverse società, tutte controllate da ENI, hanno gestito lo stabilimento petrolchimico di Pieve Vergonte (Verbania): ora Pieve Vergonte è considerata una delle 16 aree ad "elevato rischio" d'Italia al pari di Marghera, Bagnoli, Piombino (Fonte: Altreconomia n. 97, settembre 2008).
ENI ha la sede di molte attività strategiche in paradisi fiscali. Infatti la società petrolifera saldamente controllata dallo Stato italiano (più del 30% del capitale) ha almeno l'80% delle sue controllate registrate in Paesi diversi dall'Italia: 205 società tra Paesi Bassi, gran Bretagna, Stati Uniti, Norvegia, Portogalli, Belgio, Francia, ma anche Svizzera, Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Isole del Canale. Nelle Antille Olandesi si trova un'impresa di ENI, la AGIP NV, indicata nel bilancio con un capitale di 1 solo euro: una vera e propria scatola vuota! Altre due imprese registrate nel Lussemburgo hanno la sede effettiva da cui viene condotto il business ad Amsterdam. e beneficiano quindi delle facilitazioni fiscali lussemburghesi.
Infine, le imprese che ENI mette a bilancio sotto la voce "USA", tutte tranne una, sono registrate nel Delaware, una sorta di paradiso discale interno agli Stati Uniti (Fonte: Valori n. 68, aprile 2009).
Ulteriori informazioni presenti nell'edizione 2003 della guida:
Nell'edizione del 2001 della miniguida è stato sottolineato come la SAIPEM, azienda del gruppo Eni, stesse espropriando ampie estensioni di terre della regione di Abua, in Nigeria, per la realizzazione di un gasdotto, adottando metodi tutt'altro che etici (Fonte: Equonomia n. 4 dicembre 1998, p. 12).
AGIP, noto marchio del gruppo, si distingue negativamente in Ecuador, paese in cui è presente dal 1987. Malgrado il codice di comportamento dell'Eni spieghi che "il rispetto delle diversità culturali e la conoscenza delle condizioni sociali ed economiche delle comunitò in cui la Società è presente, sono un carattere distintivo dell'Eni. La costante vigile attenzione per la tutela dell'ambiente si realizza grazie allo sviluppo di tecnologie d'avanguardia e di prodotti e servizi sempre più avanzati" (N.d.R. il sito di Eni ha una sezione dedicata all'ambiente), sembra che nel "Blocco 10" -200.000 ettari di terra nei quali Agip ha avviato, nel 1999, l'attività esplorativa e produttiva- ci siano aree militarizzate e  che venga impedito l'ingresso a tecnici indigeni e di altre organizzazioni. (Sul sito dell'Eni la situazione è descritta, invece, così. N.d.R.).
Agip è accusata, inoltre, di promuovere lo sfruttamento e l'esportazione di piante medicinali in condizioni non trasparenti. 
Insieme alla spagnola REPSOL, Agip gestisce in Ecuador anche un'area di sfruttamento del Parco Nazionale di Yasumi, istituito nel 1979 e dichiarato dall'Unesco "Riserva della biosfera", in cui vive il popolo Huaorani. Le conseguenze ambientali e sociali dell'attività Repsol-Agip sono facili da immaginare (fonte: Carta, 3 dicembre 2000).
Fernando Villavicencio -dirigente del sindacato dei lavoratori petroliferi e del Coordinamento dei movimenti sociali ecuadoriani- ha detto "il settore petrolifero ha attivi e riserve superiori a centomila milioni di dollari, ma il governo lo vuole consegnare ad imprese private, come la nordamericana Orix e l'italiana Agip. L'Agip si è già appropriata in maniera illecita del commercio del gas: l'ex ministro dell'energia del governo Mahaud era anche il presidente della compagnia Agip in Ecuador e, malgrado il conflitto di interessi, non si è mai dimesso dalla compagnia." (Fonte: Carta, 7 febbraio 2001).

EXXON MOBIL (ESSO)
INDIRIZZO PRINCIPALE: ExxonMobil Corporation, 5959 Las Colmas Boulevard, Irving, Texas 75039-2298, USA.
www.esso.com
IN ITALIA: Esso Italia S.R.L., Viale Castello della Magliana 25, Roma.
www.esso.com/Italy-Italian..
ExxonMobil Corporation è la multinazionale statunitense frutto della fusione, nel 1999, tra le due grandi imprese Exxon e Mobil. E' la prima e più importante compagnia petrolifera nel mondo. Nel 2007 ha realizzato un fatturato di 404,4 miliardi di dollari con 39,5 miliardi di utile netto (Fonte: wikipedia.org).
La multinazionale è responsabile del più grande disastro ecologico nella storia dell'industria petroliera: si tratta dell'incidente occorso il 24 marzo 1989, in cui la petroliera Valdez andò ad impattare contro un iceberg, riversando nelle acque dello stretto di Prince in Alaska, 38 milioni di litri di greggio. La multinazionale ha accettato di risarcire circa 33.000 pescatori e abitanti del luogo che avevano intrapreso una battaglia legale. Dopo vent'anni dalla più drammatica catastrofe ambientale della storia, la multinazionale ne esce con una pena mediocre; infatti, alle persone costituitesi parte civile, la compagnia dovrà risarcire danni per poco più di 500 milioni di dollari: un decimo circa della cifra iniziale che la Corte Federale aveva imputato alla compagnia, pari a 5 miliardi di dollari: una cifra irrisoria se si pensa che la ExxonMobil genera 500 milioni di dollari nel giro di una settimana (Fonte: Greenpeace.org notizia del 11 febbraio 2009).
Infine, si è vista respingere la richiesta di archiviazione della causa collettiva del 2001 in cui 11 villaggi indonesiani accusavano i soldati del servizio di sicurezza della società, di aver ucciso, torturato, stuprato e rapito alcuni dei loro abitanti a Sumatra (Fonte: Valori n. 63, ottobre 2008).
Ulteriori informazioni presenti nell'edizione 2003 della guida:
La Mobil è presente in Indonesia nell'isola di Aceh, dove si è resa complice delle atrocità commesse dall'esercito indonesiano nei confronti della popolazione locale per poter operare indisturbata nell'estrazione del gas naturale, fornendo alle autorità governative del regime dittatoriale di Jakarta una delle fonti di guadagno più importanti senza che alcun beneficio venisse alla popolazione locale. Precisamente la Mobil è accusata di aver fornito supporto logistico presso le proprie basi dove venivano torturati ed uccisi gli abitanti e le ruspe per scavare fosse comuni dove seppellire le persone trucidate (Fonte: Equonomia n. 1 marzo 1999).
Inoltre in Perù alcune popolazioni indigene, fra cui gli abitanti Harakmbut, si stanno organizzando per difendere le loro terre dall'occupazione della Mobil che cerca di impadronirsene per l'attività di estrazione petrolifera (N.d.R. sul sito exxonmobil.einnews.com ho trovato una sezione riguardante le notizie dal Perù..il che mi fa pensare che le proteste non siano andate a buon fine per le popolazioni interessate).
Exxomobil si è guadagnata un posto sulla lista delle 10 peggiori multinazionali del 2001 per essere la capofila nella campagna di negazione dell'effetto serra: blocca gli sforzi per un'appropriata azione di rimedio (Protocollo di Kyoto). oltre a non favorire gli investimenti sulle fonti di energie rinnovabili (Fonte: rivista americana Multinational Monitor, 31 dicembre 2001) (N.d.R. su rinnovabili.it ho trovato una notizia -datata 10 giugno 2010- che riferisce l'impegno della multinazionale su test sulla redditività commerciale dei biocarburanti estratti dalla lavorazione delle alghe).
Tra crisi in Venezuela e guerra in Iraq, il prezzo del petrolio è salito e la Esso ha mietuto profitti per più di 4 miliardi di dollari nell'ultimo trimeste del 2002. Il primo trimestre del 2003 si è presentato altrettanto roseo per la stessa multinazionale, che ha stipulato un ghiotto contratto con il Pentagono: fornirà benzina, carburante e oli lubrificanti per i carri armati, i caccia e le navi da guerra statunitensi fino al 2005 (ndr: non trovo dati riguardanti gli anni dal 2005 ad oggi).
Nel 2000 la Exxon Mobil ha contribuito con oltre 1 milione di dollari all'elezione di Bush, che tra le sue prime decisioni ha rifiutato di ratificare il Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici, ha dato avvio all'estrazione petrolifera anche in aree protette e ha rimosso il Presidente dell'IPCC (International Panel on Climate Change), che fin dal 1995 aveva indicato nell'uso di combistibili fossili la principale causa dei cambiamenti climatici (Fonte: articolo su Tra Terra e Cielo n. 167, dicembre 2002).

Tratto da:
- Miniguida al consumo critico e al boicottaggio. Realizzata da Movimento Gocce di giustizia. Ed. Monti, 2009.
- Miniguida al consumo critico e al boicottaggio. Realizzata da Movimento Gocce di giustizia. Ed. La Tortuga, 2003.

Post introduttivo al consumo critico qui.
Elenco prodotti Eni, Exxon Mobil e delle altre multinazionali qui.
Altre informazioni sulle multinazionali su Transnationale.

Nell post dedicato alle multinazionali farmaceutiche Bayer e Novartis, tra i commenti un gentile "anonimo" invitava me (e chiunque mi dà supporto) a rivolgermi allo stregone la prima volta che mi fossi sentita male. Mi auguro che sia chiara una volta per tutte la mia intenzione divulgativa di queste informazioni: è giusto che più persone possibile sappiano come agiscono queste multinazionali, che non solo non hanno rispetto per l'ambiente e per le popolazioni dei paesi che occupano ma hanno anche una grandissima influenza sulle scelte politiche ed economiche prese "ai piani alti".

lunedì 6 dicembre 2010

Che il Natale sia almeno ecosostenibile!

[Banksy "Consumer Jesus"]

Sono rimasta colpita dalla frenesia natalizia che si è impossessata della gente.
Ho deciso, quindi, di proporre qualche idea per un Natale ecologico a chiunque lo festeggia (più che idee vi rimando semplicemente a qualcuno che ci ha pensato al posto mio). 
Perchè deve essere una festa del consumo esagerato e dello spreco?

Menù ecologico: la sfida della cucina natalizia con gli scarti dall'antipasto al dessert (su Lifegate.it).
Consigli per regali e addobbi nel rispetto della natura, e materiali da evitare assolutamente in quanto tossici (su Centroconsumatori.it).

Internet offre l'opportunità di trovare numerose idee per regali ecosostenibili e fai-da-te, basta un attimo.
Che ne dite di fare un bel regalo alla vostra salute e all'ambiente?